M5S CREAZZO MOZIONE AMIANTO

Al Sindaco di Creazzo
Al Presidente del Consiglio Comunale
di Creazzo

MOZIONE: “CENSIMENTO DEI MANUFATTI DI PROPRIETA’ PRIVATA CONTENTI AMIANTO NEL TERRITORIO DEL COMUNE DI CREAZZO”

Premesso che:

  • in Italia l’amianto è stato messo al bando fin dal 1992 ma ancora se ne stimano installate 23milioni di tonnellate;
  • decine di perizie medico legali e inchieste penali hanno dimostrato l’indubbia connessione fra il contatto con le polveri di amianto e l’insorgere di patologie gravissime quali il mesotelioma pleurico associato all’inalazione di amianto con una chiara relazione dose/risposta che tiene conto dell’esposizione e della sua durata;
  • la scienza ha ormai dimostrato che in presenza di condizioni predisponenti basta una sola fibra d’amianto per causare il mesotelioma, patologia la cui in incubazione può protrarsi anche per vent’anni prima di manifestarsi;
  • sul fronte epidemiologico si sa che il peggio deve ancora venire. L’amianto in Italia miete ancora 5 mila vittime l’anno ma questo numero aumenterà in maniera esponenziale in futuro, con un picco di vittime tra il 2015 e il 2018, perché il “killer silenzioso” si manifesta dopo più di 40 anni dall’inizio dell’esposizione. Nel 2030, dicono le proiezioni in mano agli esperti, le vittime saranno30 mila;

Visto che:

  • la L. n. 257 del 27 marzo 1992, “Norme relative alla cessazione dell’impiego dell’amianto“;
  • il Decreto del Presidente della Repubblica 8 agosto 1994 “Atto di indirizzo e coordinamento alle regioni e alle provincie autonome di Trento e Bolzano per l’adozione di piani di protezione , di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica dell’ambiente, ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall’amianto“;
  • il Decreto Ministeriale del 6 settembre 1994 “Normative e metodologie tecniche di applicazione dell’art. 6, comma 3 e dell’art, 12 comma 2 della legge 27-3-92, n. 257, relativa alla cessazione dell’impiego dell’amianto“;
  • la L. n. 93 del 23 marzo 2001, art. 20, “Censimento dell’amianto e interventi di bonifica“;
  • il Decreto Ministeriale n. 468 art. 5, “Programma nazionale di bonifica del 18 settembre 2001 e ripristino ambientale
  • il Decreto ministeriale n. 101 del 18 marzo 2003 avente per oggetto “Regolamento per la realizzazione delle zone interessate, nel territorio nazionale, alla presenza di amianto” ai sensi dell’art. 20 della legge 23 marzo 2001 art. 20;
  • che non risulta che nessun censimento nel Veneto sia stato effettuato al fine di individuare, gli edifici di proprietà privata, le cui strutture contengono i derivati dell’amianto (Ethernit) e altre fibre minerali in aree antropizzate, come indicato del citato Decreto n. 101 del 18 marzo 2003;

Tutto ciò premesso:

Il Consiglio Comunale da mandato al Sindaco e alla Giunta:

  • di richiedere, se disponibili, i dati ufficiali raccolti dalla Regione Veneto (tramite ARPAV) sulla mappatura dei manufatti di proprietà privata con la presenza di amianto nel Comune di Creazzo;
  • se tale mappatura non fosse disponibile, di promuovere con gli enti interessati, entro il 30 Giugno 2015 d’intesa con gli altri enti competenti in materia prevedendo un apposito capitolo di Bilancio per sostenere i costi del progetto quanto segue:
  • il censimento della presenza di manufatti contenenti amianto in edifici e contesti privati, nel Comune di Creazzo, al fine di conoscerne l’ubicazione e valutarne le condizioni di conservazione;
  • dopo tale censimento, la predisposizione di un piano di verifica ed eventuale bonifica, di messa in sicurezza o di rimozione basato sulla sinergia dei privati, imprese specializzate, enti pubblici;
  • di informare, periodicamente, il Consiglio Comunale sullo stato di attuazione della presente mozione.

Il Consigliere Comunale Portavoce
Movimento 5 Stelle Creazzo
Roberto Bosco
Creazzo, 24 novembre 2014.

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