M5S CREAZZO GIOCO D’AZZARDO

Al Sindaco di Creazzo
Al Presidente del Consiglio Comunale
di Creazzo

MOZIONE ADESIONE AL MANIFESTO DEI SINDACI A CONTRASTO DEL GIOCO D’AZZARDO

Premesso che 

  • l’Amministrazione Comunale di Creazzo risulta impegnata nelle attività di tutela sociale
  • i dati forniti dall’Amministrazione Autonoma Monopoli di Stato, che per lo Stato Italiano regola e controlla l’intero comparto dei giochi, confermano la grande espansione del gioco d’azzardo in tutte le Regioni d’Italia, il gioco d’azzardo è la terza industria italiana, con il 12% della spesa delle famiglie, una raccolta nazionale di circa 80 miliardi di euro nel 2011, 5.000 aziende,120 mila addetti, 400.000 slot macchine, 6.181 punti gioco autorizzati, il 4%del Pil nazionale, oltre il 15% del mercato europeo e oltre il 4,4% del mercato mondiale, il 23% del mercato mondiale del gioco online;
  • sono 15 milioni i giocatori abituali, di cui 2 milioni a rischio patologico e circa 800.000 i giocatori già malati;
  • sono necessari 5-6 miliardi l’anno per curare i dipendenti dal gioco patologico, dalle tasse sul gioco ne vengono incassati meno di 8;
  • i dati confermano una grande diffusione del gioco anche tra gli adolescenti e le persone più interessate al gioco sono le fasce più deboli e fragili della nostra società, chi ha una minore scolarizzazione, chi ha un lavoro più precario, chi è in difficoltà nel trovare una propria identità.

Considerato che

  • la dipendenza dal gioco è una vera e propria malattia che compromette lo stato di salute fisica e psichica del giocatore, il quale non riuscirà a uscirne da solo. Il malato di gioco (GAP – Gioco d’Azzardo Patologico) è cronicamente e progressivamente incapace di resistere all’impulso di giocare e spesso si trova nella condizione di dover chiedere prestiti a usurai o a fonti illegali, oppure di venire arrestato per falsificazione, frode, appropriazione indebita o evasione fiscale mirate a ottenere danaro per giocare; a volte giunge alla perdita del lavoro per assenteismo. Tutto questo produce sofferenza, difficoltà di relazione anche all’interno della famiglia, litigi e vulnerabilità, fino al suicidio;
  • nella maggior parte dei casi la patologia di GAP, oggi riconosciuta a livello nazionale nei LEA, non suffragata da finanziamenti per interventi del servizio sanitario, così che nel nostro Paese si è prodotta una situazione a macchia di leopardo, con aree completamente prive di assistenza specifica e aree dove la sensibilità di alcune amministrazioni o operatori del privato sociale ha saputo creare servizi ed interventi efficaci;
  • la dipendenza da gioco si configura come una questione socio-sanitaria, che coinvolge il sistema sanitario nazionale, le Asl, le Amministrazioni locali e le comunità nel loro insieme. Occorre garantire ai giocatori patologici gli stessi diritti riconosciuti ai malati di altre dipendenze: il diritto alla cura gratuita e il diritto al mantenimento del posto di lavoro durante la cura;
  • il gioco d’azzardo è un mercato tanto ricco e diffuso in modo capillare da richiamare la presenza delle mafie anche nel gioco legale, come dimostrano le numerose indagini delle direzioni distrettuali anti mafia in tutta Italia;
  • il gioco lecito è diventato uno dei settori di maggiore interesse per il riciclaggio, rendendo molto più semplice il passaggio di grandi flussi di danaro tramite internet; le mafie sono presenti quindi nelle sale bingo usate come lavanderie per la pulizia di soldi sporchi, nell’imposizione di noleggio di apparecchi, nei prestiti usurai ai giocatori indebitati, nei racket delle slot machine, nell’acquisto dei biglietti vincenti di Lotto, SuperEnalotto, Gratta e vinci pagati con notevole sovraprezzo sia per ripulire il denaro sia per giustificare l’acquisto di beni e attività commerciali, eludendo così i sequestri, con danno umano, sociale, economico enorme;
  • la presenza di punti di gioco attira anche la criminalità spicciola, con furti, scippi e minacce, portando insicurezza e degrado nei paesi e nelle città.

Preso atto che

  • anche nel nostro Comune esistono pubblici esercizi, circoli ed esercizi commerciali con licenza di videogiochi d’azzardo;
  • il “Regolamento dei servizi sociali” del nostro Comune approvato con delibera di Consiglio Comunale n 62 del 17/11/2005, all’articolo 2 cita tra gli obiettivi “prevenire e rimuovere le cause di ordine psicologico, culturale, ambientale e sociale che possono provocare situazioni di bisogno o fenomeni di emarginazione nell’ambiente di vita, di studio e di lavoro”;
  • l’ordinanza del Sindaco del Comune di Creazzo nr. 129 Prot. n. 26113 /08 all’art.1 punto c) recita: “SALE DA GIOCO – L’esercente determina l’orario nella fascia compresa tra le ore 9 antimeridiane e le ore 2 antimeridiane del giorno successivo. L’esercizio dovrà effettuare un orario minimo obbligatorio di n. 5 ore giornaliere”;
  • Il sistema normativo vigente e di controllo è totalmente insufficiente a disciplinare e a sanzionare situazioni che presentano già enormi costi sociali;
  • I Sindaci, responsabili nei Comuni della salute dei cittadini, dell’incolumità pubblica, rappresentanti delle comunità di cui devono curarne gli interessi e promuoverne lo sviluppo, sono privi di qualsiasi strumento normativo atto a programmare l’apertura, la gestione e il funzionamento delle sale gioco e di tutti gli altri luoghi in cui sia possibile giocare d’azzardo.

Visto

  • Il Manifesto nazionale dei Sindaci contro il gioco d’azzardo, promosso dalle Associazioni da “Terre di mezzo”, “Scuola delle Buone Pratiche”, “Fa’ la cosa giusta!”, “Legautonomie”, a cui hanno aderito già decine di Comuni Italiani e che chiede una nuova Legge nazionale, fondata sulla riduzione dell’offerta e il contenimento dell’accesso, con un’adeguata informazione e un’attività di prevenzione e cura;
  • Il Manifesto chiede che sia Consentito il potere di ordinanza dei Sindaci per definire l’orario di apertura delle sale gioco e per stabilire le distanze dai luoghi sensibili, e che sia richiesto ai Comuni e alle Autonomie locali il parere preventivo e vincolante per l’installazione dei giochi d’azzardo.

Ritenuto che

  • sia indispensabile mettersi in rete con altre Amministrazioni e altri territori, con le Asl, le Prefetture e le Questure, per costruire un fronte ampio di informazione, formazione e contrasto a questo tipo di gioco che si sta rivelando una vera emergenza sociale sia altresì indispensabile costruire reti in ogni territorio coinvolgendo parrocchie, scuole, associazioni, volontari, polizia locale e forze dell’ordine per attivare iniziative culturali e formative, attività di controllo e di prevenzione finalizzate a recuperare i valori insostituibili della cultura per conoscere e comprendere la portata e le conseguenze del gioco d’azzardo,costruire nuovi atteggiamenti e nuove mentalità, recuperare i valori fondanti delle nostre società basati sul lavoro, sull’impegno e sui talenti.

Chiede al Sindaco e al Consiglio Comunale

di formalizzare per il Comune di Creazzo l’adesione al su citato Manifesto dei Sindaci, caricando sul sito web del comune il logo della campagna contro il gioco d’azzardo e pubblicizzando tale atto attraverso tutti i canali di comunicazione a disposizione del Comune di Creazzo,

chiede inoltre di

  • promuovere, attraverso l’Assessorato ai Servizi Sociali, Progetti sociali mirati ad un accesso responsabile al gioco, con interventi d’informazione educativi e formativi per ritrovare il piacere nelle relazioni umane, nello sviluppo dei talenti, nella condivisione della cultura che preserva l’integrità psicofisica delle persone , e da cui trarre le prospettive di una vita sana;
  • rivalutare ed integrare con maggiore attenzione, all’attualità dei fatti, il Regolamento dei servizi sociali con norme puntuali in riferimento al rischio e danni da ludopatia;
  • introdurre specifico regolamento con previsioni puntuali per la sostenibilità con l’ambiente circostante, il corretto rapporto con l’utenza e la difesa dei minori e le fasce a rischio, arginando e reprimendo fenomeni di dipendenza dal gioco.

 

Il Consigliere Comunale Portavoce
Movimento 5 Stelle Creazzo
Roberto Bosco
Creazzo, 13 luglio 2014.

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