M5S CREAZZO COMUNE ANTITRANSGENICO

Al Sindaco di Creazzo
Al Presidente del Consiglio Comunale
di Creazzo

MOZIONE: DICHIARARE CREAZZO “COMUNE ANTITRANSGENICO”

Premesso che:

  • il Sindaco è autorità sanitaria locale. In questa veste, ai sensi dell’art. 32 della legge n. 833/1978 e dell’art. 117 del D.Lgs. n. 112/1998, può anche emanare ordinanze contingibili ed urgenti, con efficacia estesa al territorio comunale, in caso di emergenze sanitarie e di igiene pubblica;
  • l’articolo 5 della legge n. 283 del 1962, che è la Norma di base italiana in tema di alimentazione, afferma testualmente; “E’ vietato l’uso di sostanze alimentari trattate in modo da violarne la composizione naturale”;
  • il Tar del Lazio il 24 Aprile u.s. ha bocciato il ricorso presentato da un agricoltore friulano contro il decreto interministeriale del 12 luglio 2013 che proibisce la semina di mais biotech MON810 modificato geneticamente.

Appare evidente pertanto che:

  • dalla legge citata è vietato l’uso alimentare di OGM transgenici in quanto ne è stata “violata la composizione naturale”;
  • è inoltre “Vietato” l’uso alimentare dei derivati dei vegetali transgenici (amido di mais, olio di mais e di soia, lecitina di soia), perché la loro composizione biochimica è diversa da quella naturale;
  • è vietato l’uso alimentare di OGM mutati da trattamenti radioattivi con raggi X o gamma, o neutroni veloci e i loro derivati, in quanto dichiaratamente mutati attraverso una mutazione genetica;
  • il principio di precauzione è stato considerato elemento fondante della proposta presentata dalla Commissione Europea per la revisione della normativa comunitaria sull’emissione deliberata di Organismi Geneticamente Modificati;
  • il Parlamento Europeo in data 10 marzo 2014 ha bocciato la proposta sul materiale riproduttivo vegetale della Commissione Europea che voleva vietare il libero scambio e commercio di semi tra piccoli produttori, a vantaggio delle aziende produttrici multinazionali principali responsabili della diffusione di O.G.M., approvando invece una risoluzione legislativa che ha presentato all’Esecutivo Europeo, rigettando in toto la proposta della Commissione stessa;
  • il Ministro della Salute di concerto con il Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e con il Ministro dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare in materia di adozione delle misure d’urgenza ai sensi dell’art. 54 del regolamento (Ce) n. 178/2002 del 28 gennaio 2002 concernenti la coltivazione di varietà di mais geneticamente modificata MoN 810, la stessa è vietata sul territorio nazionale, fino all’adozione di misure comunitarie di cui al citato regolamento, e non oltre 18 mesi dalla data del decreto medesimo;
  • l’utilizzo in agricoltura, nel mondo e in Europa delle varietà “Ibride” dette anche O.G.M. ad alto rendimento ha causato l’abbandono, in alcuni casi la scomparsa, di ecotipi locali;
  • dette varietà sono più resistenti alle fitopatie, danneggiano gravemente la biodiversità compromettendo l’equilibrio biologico e l’ecosistema, attraverso l’impollinazione incrociata e la deriva tra specie simili. Le modifiche genetiche delle nuove varietà potrebbero trasferirsi, attraverso la “contaminazione”, alle altre colture generando conseguenze imprevedibili;
  • tali cambiamenti hanno comportato una ristrutturazione del settore produttivo agricolo causando gravi scompensi socio-economici, in particolare a carico dei piccoli imprenditori agricoli, danneggiando il comparto del “biologico”;
  • tale situazione ha portato all’uniformità genetica di queste culture, con una pericolosa dipendenza, per tutte le filiere produttive, nei confronti di pochi detentori dei brevetti;
  • senza nulla togliere agli aspetti positivi delle biotecnologie e alla ricerca scientifica si sta imponendo sempre più il “principio di “precauzione” che richiede di non immettere nell’ambiente o nella catene alimentare prodotti o processi fino a quando non sia dimostrata la “sicurezza” nel breve e nel lungo termine;
  • le imprese multinazionali hanno esteso le proprie strutture di ricerca, produzione e commercializzazione fino ad arrivare a un regime di “monopolio” con relativo domino e controllo del comparto delle biotecnologie e in quello della produzione delle sementi, che non essendo più “replicabili” vedono l’agricoltore costretto al riacquisto annuale. Il fenomeno è stato più volte sottolineato con preoccupazione dalla stessa UE;
  • l’introduzione su scala mondiale degli O.G.M. ha ulteriormente creato un divario tra paesi ricchi e quelli poveri.

Tutto ciò premesso:

IL CONSIGLIO COMUNALE esprime la propria contrarietà, che su tutto il territorio comunale sia effettuata la sperimentazione, la coltivazione e l’allevamento di organismi viventi, sia vegetali sia animali, ottenuti mediante manipolazione genetica;

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

  1. di dichiarare, con i provvedimenti conseguenti, il Comune di Creazzo “Comune Antitransgenico”
  2. di emanare un’ordinanza di divieto di coltivazione di organismi geneticamente modificati in tutto il comprensorio comunale”.
  3. ad invitare le aziende fornitrici di pasti e derrate alle mense pubbliche (includendo quindi le mense scolastiche,) a dichiarare il non utilizzo di alimenti contenenti O.G.M. ed a prevedere l’inserimento di una specifica clausola vincolante in tal senso durante la prossima gara d’appalto di ogni mensa pubblica ed i sensibilizzare in tal senso gli operatori delle mense private, e del settore della ristorazione in genere;
  4. di informare il Consiglio Comunale di quanti controlli le autorità competenti hanno effettuato per verificare l’utilizzo improprio dei citati O.G.M. nell’anno 2013;
  5. ad informare attraverso incontri e comunicazioni scritte i produttori, se presenti, ed i rivenditori sul territorio Comunale sui rischi di “contaminazione” nell’utilizzo e di vendita di prodotti geneticamente modificati nella catena produttiva le cui conseguenze non sono attualmente prevedibili;
  6. ad informare i cittadini sui rischi legati al consumo di prodotti ottenuti con OGM ed avviare una seria campagna di educazione alimentare legata al consumo di prodotti tradizionali di qualità;
  7. di pubblicizzare la delibera, che dovrà essere predisposta tramite l’apposizione nei cartelli Segnaletici indicanti “Creazzo” le parole “Comune Antitransgenico”;

 

Il Consigliere Comunale Portavoce
Movimento 5 Stelle Creazzo
Roberto Bosco
Creazzo, 27 agosto 2014.

 


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